Quando arrivai a Valparaiso su di un microbus scassato, mi ero lasciato alle spalle le follie alimentari di casa di Jackie e Pedro a Santiago.
La città stessa ti ungeva di una spiccata attitudine culinaria punk.
A Santiago e in Chile in generale, le empanadas per esempio sono fritte, non al forno come le piccole delicate lunette argentine. Macchè, delle panelle grusse e violente, deep fried.
La mia preferita era l’empanada queso y mariscos (formaggio fuso e frutti di mare, in genere machas che sono dei vongoloni grossi come polpette). Un paio di empanadas così e io sono a posto per tutto il giorno.
Il micro fermava in una stazione degli autobus proprio sula via principale e all’aprirsi delle porte entrava aria di mare, anzi di oceano.
Valparaiso, per la prima volta guardavo il Pacifico e lo facevo dal molo del porto più importante del Sudamerica. Se mi giravo indietro, verso terra, potevo vedere l’imponente cornice delle case costruite sulle colline ripidissime intorno al centro della città, i 15 ascensori di inizio secolo che portavano la gente su e giù dai diversi livelli delle strade, il mercato coperto vicino agli attracchi dei pescherecci.
Oltre al porto commerciale, gli ascensori, la casa di Neruda sulla collina e altri luoghi storici, Valparaiso è famosa per un suo piatto tipico che a dispetto di quel che si possa pensare, non contempla nè pesce nè molluschi.
Girando per le vie del centro, se si è un po’ accorti, si può trovare un vecchio ristorantino minuscolo e, a quanto pare, storico. Qui dentro è nata la Chorrillana, pensata per gli studenti di Valparaiso senza un soldo in tasca ma con grande, grande,
grande fame.
Di fronte a questi presupposti l’illuminazione punk deve aver colpito l’uomo giusto, nel ristorante giusto come dimostrano i muri del locale che sembra ormai una specie di bazar, completamente ricoperto di scritte, incisioni, graffiti, fotografie e soprammobili e quadri regalati o barattati da svariate generazioni di affamati che si sono dati da fare ai tavoloni del “J Cruz” sbranando piattoni di Chorrillana.
Ingredienti:
1 kilo di patate
½ kilo di cipolle
½ kilo di carne tagliata a striscie
2 spicchi d’aglio
2 uova
Olio, sale, origano
Vino bianco a piacere.
Preparazione:
Lavate pelate e tagliate le patate a bastoncini (o come più vi aggrada), friggete e aggiungete il sale.
Sbucciate le cipolle e tagliatele a fettine, saltatele con olio aggiungendo l’aglio e l’origano
Quando la cipolla imbiondisce, unite la carne precedentemente saltata in padella e già salata.
Finite di cucinare cipolla e carne, a piacere aggiungete del vino bianco.
Strapazzate le uova e unitele al resto degli ingredienti.
In un piatto grande fate un monticello con tutte le patate e rovesciateci sopra la mescola di carne uova e cipolle.
La Chorrillana è una pietanza comunitaria, tutti mangiano dallo stesso piatto.
Quel giorno faceva un caldo importante, umido ma ventilato. Avevo già visitato la casa di Neruda in mattinata e camminato per un bel po’ di kilometri a zonzo per la città. Nonostante il clima avevo una fame bieca, proprio come i famosi studenti che anni prima, avevano ispirato gli chef del J Cruz.
Ricordo bene la meraviglia e il senso di beata abbondanza di fronte a un piatto per due (porzione singola = piatto per due, ricordatevelo) di Chorrillana bella calda.
C’era tutto: un mare di patate fritte ricoperte di cipolla e carne e brandelli di uova, insaporito dall’aglio e dal vino. Perfetto per lo sbrano furioso, gustoso e proteico. Mentre mi buttavo in bocca bocconi troppo grandi non potevo fare a meno di apprezzarne anche la squisita e sincera anima punk. Un piatto semplice, economico, violento e arruffato. Anticonformista nel Chile peschereccio e zuppiero, difficile da dimenticare, non facile da digerire.
…Una cama de papas fritas, huevos revueltos con cebolla y carne picada entregan el jugoso sabor que se luce en este lugar de bohemia que se pasea entre Carlos Gardel y Leonardo Favio…
…La “Chorrillana”, que no tiene nada de marino, es un cerro de papas recién fritas en cuadritos, sobre la cual se posa en armoniosa compañía abundante cebolla frita, huevo revuelto y trocitos de lomo de vacuno frito…